Occhiaie di ragazza, via le occhiaie con il filler

Quando le occhiaie sono blu vuol dire che la cute molto sottile della zona lascia intravedere il colore dei vasi sanguigni sottostanti, la fitta trama di vene, arterie e capillari che orrirano la zona. La soluzione è la "dermoristrutturazione". Si tratta di un nuovo filler (acido ialuronico e un complesso ristrutturante di 8 aminoacidi, 3 antiossidanti, 2 minerali e vitamina B6) appositamente studiato per essere iniettato nel contorno occhi senza causare gonfiori o lividi. "il suo obiettivo è quello di dare un maggiore spessore alla cuta della palpebra inferiore per renderla meno trasparente. Il trattamento richiede una buona esperienza da parte del medico. Il filler viene iniettato lungo il solco lacrimale, in superficie o in profondità con, un ago o una microcanula" spiega la dottoressa.

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Per attenuare le rughe profonde

Le più odiate non sono tanto quelle micro, di espressione, bensì quelle profonde, che partono dalle narici e scendono letteralmente verso la bocca.

Protocollo innovativo con Redensity 1 da 3 ml

Quando, circa 15  anni fa,  ho iniziato  a curare la mia pelle anche attraverso la medicina estetica, i primi trattamenti che ho eseguito sono stati la biorivitalizzazione e la tossina botulinica.

E uno dei primi prodotti rivitalizzanti che ho provato,  è stato Redensity 1 della Teoxane. Era uscito da poco e la dottoressa che me lo aveva proposto, me lo aveva indicato come adatto alla mia età alla situazione della mia pelle sinceramente più invecchiata (causa il sole preso in modo scriteriato) e meno curata rispetto ad oggi. All’epoca ero molto inesperta. Ricordo che ero terrorizzata che il prodotto potesse “gonfiarmi”. Lei mi rassicurò e mi disse che avrebbe rivitalizzato la pelle senza cambiare i miei tratti. 

Socialità Covid: per Zoom ci vuole il ritocco, trattamenti di medicina estetica nell'era delle videocall

Quando si utilizzano le piattaforme digitali per riunioni di lavoro, anche il collo è sempre in primo piano mostrando le antiestetiche ‘collane di Venere’. Il trattamento più indicato è la dermoristrutturazione cutanea: si tratta di microiniezioni intradermiche, a base di acido ialuronico e un complesso composto da 8 aminoacidi, 3 antiossidanti, 2 minerali e una vitamina.